LA CONTINUITA’ EDUCATIVA

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Nelle nostre scuole abbiamo sempre considerato la famiglia quale agenzia formale di primaria importanza nel processo educativo, pertanto abbiamo sempre sollecitato la sua “attiva” partecipazione sia nella fase di progettazione, sia in quella di realizzazione di numerose iniziative scolastiche; ne abbiamo accolto le istanze ai fini della realizzazione di progetti educativi condivisi e coerenti.

Al concetto classico di continuità verticale, che risponde al bisogno dell’alunno di effettuare un percorso formativo unitario dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, si affianca quello di continuità orizzontale, che risponde alla necessità di conoscere ed interagire con le agenzie sul territorio, riconoscendo un sistema policentrico di opportunità formative.

Le direzioni di lavoro della continuità verticale si attuano con le convenzioni tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria e tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.

I passaggi della continuità verticale si concretizzano con:

  • il passaggio di informazioni tra gli ordini di scuola
  • il progetto accoglienza
  • il coordinamento dei curricoli
  • l’orientamento.

La sperimentazione dell’autonomia presuppone che la scuola operi anche sul territorio in modo orizzontale, attivando una cooperazione in rete con le altre istituzioni ed agenzie educative.

Per questo nella nostra scuola vengono incentivati:

  • soggiorni studio a carattere linguistico culturale, storico archeologico e ambientale
  • progetti trasversali quali: educazione ambientale, educazione stradale e educazione alla salute.

L’integrazione con la realtà esterna si attua con convenzioni tra la scuola e le agenzie esterne, i centri giovanili, i consultori.

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